Polizia Municipale

 

      Guida alla patente a punti

(Art. 126-bis CDS)

 

Che cos'è

La patente a punti è il meccanismo introdotto in Italia a partire dal 1 luglio 2003 attraverso il quale, ad ogni conducente di un veicolo, viene attribuito un punteggio (inizialmente 20 punti) che viene decurtato in caso di infrazioni. All'esaurimento dei punti disponibili per conservare la patente è necessario superare nuovamente l'esame di teoria e l'esame di guida.

Restano le vecchie sanzioni accessorie
Anche dopo l'introduzione della patente a punti, resta pienamente efficace il sistema attuale con la possibilità della sanzione accessoria della sospensione immediata della patente di guida.

Obbligo di comunicazione dati del conducente
Qualora il conducente non sia stato identificato, l'obbligato in solido a cui il verbale è notificato è tenuto a comunicare le generalità del conducente all'ufficio o comando che ha accertato la violazione. Questa norma è stata introdotta con il Decreto salva punti (decreto legge n. 262 - del 3 ottobre 2006 covertito in legge 24 novembre 2006, n. 286, che modifica l'articolo 126-bis del Codice della strada) in base al quale il proprietario del veicolo deve fornire agli organi di polizia - entro 60 giorni dalla notifica - i dati personali e della patente del conducente responsabile della violazione in caso di mancata contestazione immediata dell’infrazione. Se il proprietario omette di fornire i dati identificativi scatterà per lui una sanzione che va da un minimo di 250 euro fino ad un massimo di 1.000 euro. Non gli verranno però decurtati i punti sulla patente

 

Penalità

 

In che modo vengono persi i punti:
ll punteggio di ciascun conducente subisce riduzioni ad ogni comunicazione relativa alle violazioni che prevedono decurtazione di punteggio come descritti nella tabella Il punteggio previsto per ciascuna violazione è indicato nel verbale di contestazione. Quando la decurtazione
viene annotata in archivio nazionale degli abilitati alla guida, l'utente riceve al proprio domicilio una comunicazione della avvenuta decurtazione
.

Violazioni che comportano la perdita di punti

 

E se si commettono più violazioni contemporaneamente?

Qualora vengano accertate contemporaneamente più violazioni per le quali è prevista la decurtazione di punteggio e nessuna sanzione accessoria di sospensione o di revoca della patente dovranno essere detratti al massimo 15 punti


Neopatentati
Per i conducenti che hanno conseguito la patente dopo il 1 ottobre 2003 ogni violazione comporta riduzione di punteggio in misura doppia per i primi tre anni dal rilascio della patente.


Se si perdono tutti i punti
Alla perdita totale del punteggio (20 punti) non consegue la sospensione immediata della patente di guida ma la sua revisione, attraverso la ripetizione degli esami teorici e pratici della permanenza nel conducente della necessaria abilità alla guida.La revisione della patente deve essere effettuata entro 30 giorni dal momento in cui perviene la comunicazione che la dispone. Durante questo periodo il conducente può continuare a circolare.

Come si recupera il punteggio
La mancanza, per il periodo di due anni consecutivi, di perdita di punteggio determina la nuova attribuzione del completo punteggio iniziale. Ai titolari di patente che per almeno due anni hanno mantenuto 20 punti è previsto l'accreditamento di 2 punti fino a raggiungere il tetto massimo complessivo di 30 punti. Il punteggio perso può essere recuperato frequentando anche appositi corsi (fino a 6 punti e fino a 9 punti per i conducenti titolari di abilitazione professionale correlata alle patenti di categoria B, C, C+E, D, D+E) presso le autoscuole o gli altri soggetti autorizzati dal Ministero dei Trasporti